1. A Cimma
2. A Dumenega
3. Amico Fragile
4. Amore Che Vieni, Amore Che Vai
5. Andrea
6. Anime Salve
7. Ave Maria
8. Ballata Dell´amore Cieco O Della Vanità
9. Bocca Di Rosa
10. Canzone Dell'amore Perduto
11. Canzone Del Maggio
12. Canzone Per L'estate
13. Carlo Martello Ritorna Dalla Battaglia Di Poitiers
14. Corale (Leggenda Del Re Infelice)
15. Cose Che Dimentico
16. Creuza De Ma
17. Don Raffaè
18. Fiume Sand Creek
19. Geordie
20. Girotondo
21. Giugno '73
22. Hotel Supramonte
23. Ho Visto Nina Volare
24. Il Bombarolo
25. Il Pescatore
26. Il Sogno Di Maria
27. Il Suonatore Jones
28. Il Testamento Di Tito
29. Introduzione
30. Inverno
31. Khorakhané (A Forza Di Essere Vento)
32. La Ballata Dell'eroe
33. La Ballata Del Michè
34. La Canzone Di Marinella
35. La Cattiva Strada
36. La Città Vecchia
37. La Collina
38. La Domenica Delle Salme
39. La Guerra Di Piero
40. Preghiera In Gennaio
41. Princesa
42. Recitativo (Due Invocazioni E Un Atto D´accusa)
43. Se Ti Tagliassero A Pezzetti
44. Si Chiamava Gesù
45. Sidun
46. Smisurata Preghiera
47. Terzo Intermezzo
48. Titti
49. Una Storia Sbagliata
50. Un Giudice
51. Un Ottico
52. Valzer Per Un Amore
53. Verranno A Chiederti Del Nostro Amore
54. Via Del Campo
55. Volta La Carta
Re Carlo tornava dalla guerra
lo accoglie la sua terra
cingendolo d'allor
al sol della calda primavera
lampeggia l'armatura
del sire vincitor
il sangue del principe del Moro
arrossano il ciniero
d'identico color
ma più che del corpo le ferite
da Carlo son sentite
le bramosie d'amor
"se ansia di gloria e sete d'onore
spegne la guerra al vincitore
non ti concede un momento per fare all'amore
chi poi impone alla sposa soave di castità
la cintura in me grave
in battaglia può correre il rischio di perder la chiave"
così si lamenta il Re cristiano
s'inchina intorno il grano
gli son corona i fior
lo specchi di chiara fontanella
riflette fiero in sella
dei Mori il vincitor
Quand'ecco nell'acqua si compone
mirabile visione
il simbolo d'amor
nel folto di lunghe trecce bionde
il seno si confonde
ignudo in pieno sol
"Mai non fu vista cosa più bella
mai io non colsi siffatta pulzella"
disse Re Carlo scendendo veloce di sella
"De' cavaliere non v'accostate
già d'altri è gaudio quel che cercate
ad altra più facile fonte la sete calmate"
Sorpreso da un dire sì deciso
sentendosi deriso
Re Carlo s'arrestò
ma più dell'onor poté il digiuno
fremente l'elmo bruno
il sire si levò
codesta era l'arma sua segreta
da Carlo spesso usata
in gran difficoltà
alla donna apparve un gran nasone
e un volto da caprone
ma era sua maestà
"Se voi non foste il mio sovrano"
Carlo si sfila il pesante spadone
"non celerei il disio di fuggirvi lontano,
ma poiché siete il mio signore"
Carlo si toglie l'intero gabbione
"debbo concedermi spoglia ad ogni pudore"
Cavaliere egli era assai valente
ed anche in quel frangente
d'onor si ricoprì
e giunto alla fin della tenzone
incerto sull'arcione
tentò di risalir
veloce lo arpiona la pulzella
repente la parcella
presenta al suo signor
"Beh proprio perché voi siete il sire
fan cinquemila lire
è un prezzo di favor"
"E' mai possibile o porco di un cane
che le avventure in codesto reame
debban risolversi tutte con grandi puttane,
anche sul prezzo c'è poi da ridire
ben mi ricordo che pria di partire
v'eran tariffe inferiori alle tremila lire"
Ciò detto agì da gran cialtrone
con balzo da leone
in sella si lanciò
frustando il cavallo come un ciuco
fra i glicini e il sambuco
il Re si dileguò
Re Carlo tornava dalla guerra
lo accoglie la sua terra
cingendolo d'allor
al sol della calda primavera
lampeggia l'armatura
del sire vincitor